Teatro Comunale di Modena

Stagione lirica 2001 - 2002

 

Presentazione

Il Teatro Comunale di Modena rinnova quest’anno la sua proposta operistica al pubblico con un Cartellone di cinque opere: due titoli fra i più amati e rappresentati - Bohème e Traviata -, due di grandi autori classici dal repertorio meno popolare - Le maschere e La dama di Picche -, e un’opera contemporanea - La morte di Klinghoffer. Si aggiunge, come ormai di consueto, la produzione di un’opera riservata ai ragazzi - Nevebianca -, commissionata a un affermato compositore dei nostri giorni.

In tutti i casi nuovi allestimenti prodotti grazie all’intensa collaborazione di numerosi teatri italiani: criterio e al tempo stesso stimolo ormai indispensabili per la vita produttiva di questo genere musicale.

La Stagione si aprirà dunque il 12 e 13 gennaio con Le maschere di Pietro Mascagni, in un nuovo allestimento che parte dal CEL Teatro di Livorno di cui lo scorso anno abbiamo assistito alla nuova rappresentazione de I racconti di Hoffmann. L’opera è frutto di una coproduzione che coinvolge anche i teatri di Modena, Ravenna e Piacenza. Dell’autore popolarissimo di Cavalleria Rusticana si rappresenterà dunque, per la prima volta a Modena, il titolo ispirato alle figure tipiche della Commedia dell’Arte: un tema che si è pensato particolarmente adatto al genio eclettico del mimo, attore e coreografo Lindsay Kemp che firmerà la regia, le scene e i costumi.

La morte di Klinghoffer, di John Adams, è il secondo titolo in cartellone (25 e 27 gennaio): opera del 1991 ormai entrata nel repertorio internazionale, ma che viene allestita in Italia per la prima volta. L’allestimento segue le orme del progetto dello scorso anno che, in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara, ha dato luogo alla rappresentazione di Prova d’Orchestra. In entrambi i casi si tratta di composizioni recenti mai proposte prima al pubblico italiano, realizzate in nuovi allestimenti firmati dal regista Denis Krief, ormai fra i nomi più apprezzati nel panorama operistico. Come in Prova d’Orchestra si ripropone anche una tematica di interesse sociale: in questo caso le gravi tensioni in Medio Oriente, descritte con grande equilibrio dalla scrittrice Alice Goodman. La musica, distante dalle provocazioni del repertorio contemporaneo, trova un dialogo col pubblico attraverso una forma narrativa che richiama l’oratorio drammatico delle Passioni di Bach, e grazie a una commistione di stili che spazia dalla vocalità corale e solistica di stampo classico ad interventi minimalisti. L’opera sarà rappresentata in inglese con sopratitoli in italiano.

Con La dama di picche (9, 10 febbraio, anch’essa in lingua originale con sopratitoli) il Teatro Comunale di Bologna porterà a Modena il suo nuovo direttore ospite principale Vladimir Jurowski. Grandissimo capolavoro di Ciaikovskij da un racconto di Puškin, Pikovaja Dama è storicamente uno dei titoli più belli ma meno frequentati a causa del notevole impegno esecutivo richiesto ai ruoli vocali, sia dal punto di vista tecnico che espressivo.

La bohème (8 e 10 marzo), da dieci anni assente da Modena, sarà la nuova produzione di quest’anno curata dal Teatro Comunale in collaborazione con i teatri Municipale di Piacenza e Comunale di Ferrara. Come nel caso del Macbeth verdiano, visto nella scorsa Stagione, l’opera sarà costruita nei laboratori modenesi e prenderà vita sul nostro palcoscenico. Si rinnova inoltre la scelta di dare spazio a interpreti giovani segnalatisi in questi ultimissimi anni.

Ultima opera in cartellone: La traviata (12, 14, 16 aprile). Terminato il progetto shakespeariano - che ha visto susseguirsi nelle tre scorse Stagioni le nuove produzioni di Otello, Falstaff e Macbeth - Traviata completerà la “trilogia popolare” dopo Rigoletto e Il trovatore visti rispettivamente nel 1998 e nel maggio di quest’anno. Prosegue con Traviata l’iniziativa che già l’anno passato ha portato a Modena Aida, fondata sulla collaborazione con l’attività sperimentale del Teatro Verdi di Busseto in coproduzione col Teatro Alighieri di Ravenna. Sia Franco Zeffirelli che Carlo Bergonzi parteciperanno di nuovo al progetto, diretti responsabili rispettivamente della regia e del laboratorio lirico che impegnerà giovani interpreti internazionali.

Come nel caso del Fantasma di Canterville della scorsa Stagione, il Teatro Comunale dedica quest’anno al pubblico delle scuole un’opera di nuova composizione, scegliendo così di dare spazio ai nuovi autori e ai nuovi linguaggi.

Nevebianca, che andrà in scena il 19 e 20 novembre 2002, è stata composta da Marco Betta su testo di Gianni Maniscalco Basile. Liberamente ispirata alla favola di Biancaneve, l’opera di Betta mette in scena con gusto e semplicità una storia di umanità e miseria quotidiana, ambientata fra l’attico newyorkese della Matrigna e il freddo sobborgo abitato dai protagonisti. In anteprima assoluta, questa nuova produzione è stata commissionata e prodotta della Fondazione Arena di Verona e si avvarrà dell’Orchestra da camera del Teatro Comunale di Modena, di nuova formazione.

 

 

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